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ZUBB #1: “Psicoposta”, di Alejandro Jodorowski, Castelvecchi Editore

Gennaio 1, 1970

Psicomagia
La “Posta dei lettori”… Una versione surrealista o bufala mediatica?

ZUBB, la viral community di cui faccio parte, ha lanciato una prima campagna a supporto del lancio, previsto tra alcune settimane, di “Psicoposta”, libro di Castelvecchi Editore e tratto dalla rubrica su XL di Repubblica, del quale ho avuto in lettura una versione digitale.

Castelvecchi

Lo confesso… Parto prevenuto. Conosco Alejandro Jodorowsky come regista de “El Topo” e de “La Montagna Magica”, due film che, negli anni 70, quando sono usciti, NON mi sono piaciuti. E soprattutto, NON credo al sovrannaturale, e tanto meno a quello sudamericano, specialmente dopo che Carlos Castaneda ha confessato che “Gli Insegnamenti di Don Juan (A Scuola dallo Stregone)” era tutta invenzione, e dopo che Mario Pacheco Do Nasciminento, il mago brasiliano di Vanna Marchi è scappato con la cassa…

Jodorowsky

Non credo a nulla che non sia tangibile e misurabile. La religione e la psicoanalisi studiano da sempre le questioni dell’anima, alle quali Jodorowsky pretende di dare delle risposte alternative, che vanno dal fanta-horror al grottesco. Dunque…

Ma per recensire seriamente un libro, mi dicono che bisogna prima leggerlo. Mi sacrificherò per la causa e vi terrò aggiornati…

To my English speaking readers

This post is about the viral campaign that ZZUB, the viral community I am part of, has organized for the launch of a book by Alejandro Jodorowsky. Stay tuned if you want to know more… There are no English links available. For the usual translation of this page, please check the Google link below.

BEWARE, IT’S TOTALLY INACCURATE!

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Original post by AAA Copywriter

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IL BENE della Guerrilla di Touché

Gennaio 1, 1970

IL BENE by Touché

Si è tenuta lunedì 29 ottobre all?Ospedale Bellaria di Bologna l?inaugurazione de IL BENE, il nuovo centro per la diagnosi e cura delle malattie neurologiche rare e neuroimmuni, che rappresenta una ulteriore area di eccellenza della Sanità italiana e un punto di riferimento importante per questo genere di patologie.

Touché ADV

Le attività di comunicazione integrata sono state sviluppate da Touché, l?agenzia bolognese guidata da Luca d?Alesio, che si è occupata dello studio del marchio e delle azioni di guerrilla marketing mirate sul territorio bolognese.

Luca d'Alesio

Questa prima tranche di comunicazione ha come obiettivo la costruzione di una forte e diffusa notorietà de IL BENE (il marchio è l?acronimo di Bellaria Neuroscienza) attraverso il coinvolgimento diretto e l?invito a comportamenti attivi della popolazione residente, con un gimmick ispirato al modello dei messaggi da bacheca. Le istruzioni sul retro del flyer invitano le persone a: ritagliare tutte le linguette del fronte, in modo tale da lasciarne una sola con il numero di telefono del Centro e ad affiggerlo nei punti più visibili della città. Il messaggio recita: - Le chiamano malattie rare -. Tali malattie affliggono più di 60.000 persone all?anno e se tutte le linguette sono strappate, poi tanto ?rare? non sono!

A completare la comunicazione, verso la fine di novembre, è prevista anche la pianificazione della campagna pubblicitaria su mezzi di affissione e stampa.

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A post about a guerrilla marketing action form Touché agency in Bologna. No English link are available For the usual translation of this page, please check the Google link below.

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…La roba d’altri

Gennaio 1, 1970

Alberino originale del GIÃ? LE MANI DA dal copywriter del AAA

GIÙ LE MANI DA
Milan-IN

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Le affissioni di Touché

Gennaio 1, 1970

Touché

Clients: Alliance Française, Istituto di Cultura Germanica (language schools)
Agency: Touché Bologna
Creative Director: Luca d’Alesio
Headline translation: THE IMPORTANCE OF UNDERSTANDING EACHOTHER

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Dietro le quinte di “Creatives are Bad?

Gennaio 1, 1970

Parla Carmine D’Alessio, l’organizzatore

Carmine D'Alessio

L’intervista a Carmine D’Alessio, amministratore di MTN Company, l’agenzia che ha ideato Creatives are Bad.

Innanzitutto, cos’è “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è un evento unico nel suo genere: una mostra delle pubblicità, o dei lavori di progettazione grafica rifiutati e/o censurati. Ma la peculiarità di questo evento è stata anche un?altra: probabilmente per la prima volta siamo riusciti a mettere in relazione tante diverse agenzie, spingendole a lavorare insieme per un unico obiettivo, senza inutili rivalità e senza secondi fini?.

Come e perché è nata una mostra come “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è nata semplicemente riflettendo sul nostro lavoro. Da amministratore di un’agenzia di comunicazione so bene lo stato d’animo che deriva da una bocciatura da parte di un cliente. Ci siamo interrogati, allora, sulle reali motivazioni di questi rifiuti. Errori di progettazione, scarsa cultura da parte del cliente o, semplicemente, difficoltà di dialogo? Ci siamo detti, così, esponiamo questi lavori, sia per un riconoscimento a tanta abnegazione e passione (altrimenti invisibili), sia per confrontarci, clienti ed agenzie, e capire quali strade percorrere in futuro. Abbiamo da subito coinvolto il valido Luca Oliverio di Comunitàzione.it che si è detto immediatamente entusiasta del progetto e… siamo partiti con l’organizzazione. Il resto è storia attuale?.

Possiamo avere un’anticipazione su quello che ci aspetta a Milano?

“Dopo una “prima? a Cava de’Tirreni, in provincia di Salerno, la mostra è diventata itinerante e, dopo la tappa Narni, a dicembre approderà nella prestigiosa sede dell’AIAP a Milano. I visitatori troveranno innanzitutto centinaia di lavori esposti ed agenzie provenienti da ogni parte d’Italia. Numeri importanti, non per motivi autocelebrativi, piuttosto utili a creare un dibattito più ricco ed interessante. E’ questo lo spirito di Creatives are Bad: un sano confronto tra professionisti, neofiti, clienti di agenzie e semplici appassionati (il pubblico delle nostre pubblicità). E’ per questo motivo che la mostra si apre abitualmente con un convegno. Quello tenutosi a luglio a Cava de’Tirreni ha affrontato il tema “Clienti e agenzie: due lingue diverse? I motivi celati dietro al rifiuto”. Sono intervenuti importanti professionisti della comunicazione, molti dei quali per la prima volta al Sud. Ne è scaturito un dialogo estremamente costruttivo?.

Lo scorso anno Salerno, quest’anno Cava de’Tirreni: “Creatives are Bad? parte sempre dal Sud. Perché?

“Non è una scelta legata al semplice campanilismo. O meglio, non solo. Da agenzia campana è indubbio che siamo portati a valorizzare innanzitutto il nostro territorio. La decisione di ambientare la “prima? al Sud, tuttavia, ha anche una motivazione più profonda, legata alla filosofia dell’evento. Creatives are Bad, da mostra della comunicazione rifiutata, trova una location ideale proprio nel luogo dove pubblicità e cultura progettuale vivono le maggiori difficoltà, il Meridione d’Italia. Posso già preannunciare che il prossimo anno ci sarà una straordinaria eccezione. Solo per il 2008 il cammino della mostra sarà inverso. Il 5 dicembre, a Milano, sveleremo l’arcano. Colgo l’occasione, dunque, per invitare tutti a vistare la mostra che resterà aperta fino al 21 dicembre. Ci terrei che non intervenissero solo professionisti o appassionati della comunicazione. La comunicazione, che lo si voglia o no, è rivolta a tutti ed è interesse comune capirne le dinamiche e scoprire… cosa ci siamo persi?.

VI ASPETTIAMO! VI ASPETTO ANCH’IO!

Alex

CREATIVES ARE BAD

To my English speaking readers

Creatives are Bad, the exhibition I expose at and that I helped to organize opens tomorrow in Milan. As usual all links are in Italian.

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Jodorowsky

Non credo a nulla che non sia tangibile e misurabile. La religione e la psicoanalisi studiano da sempre le questioni dell’anima, alle quali Jodorowsky pretende di dare delle risposte alternative, che vanno dal fanta-horror al grottesco. Dunque…

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Gennaio 1, 1970

IL BENE by Touché

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Luca d'Alesio

Questa prima tranche di comunicazione ha come obiettivo la costruzione di una forte e diffusa notorietà de IL BENE (il marchio è l?acronimo di Bellaria Neuroscienza) attraverso il coinvolgimento diretto e l?invito a comportamenti attivi della popolazione residente, con un gimmick ispirato al modello dei messaggi da bacheca. Le istruzioni sul retro del flyer invitano le persone a: ritagliare tutte le linguette del fronte, in modo tale da lasciarne una sola con il numero di telefono del Centro e ad affiggerlo nei punti più visibili della città. Il messaggio recita: - Le chiamano malattie rare -. Tali malattie affliggono più di 60.000 persone all?anno e se tutte le linguette sono strappate, poi tanto ?rare? non sono!

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Le affissioni di Touché

Gennaio 1, 1970

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Gennaio 1, 1970

Parla Carmine D’Alessio, l’organizzatore

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L’intervista a Carmine D’Alessio, amministratore di MTN Company, l’agenzia che ha ideato Creatives are Bad.

Innanzitutto, cos’è “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è un evento unico nel suo genere: una mostra delle pubblicità, o dei lavori di progettazione grafica rifiutati e/o censurati. Ma la peculiarità di questo evento è stata anche un?altra: probabilmente per la prima volta siamo riusciti a mettere in relazione tante diverse agenzie, spingendole a lavorare insieme per un unico obiettivo, senza inutili rivalità e senza secondi fini?.

Come e perché è nata una mostra come “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è nata semplicemente riflettendo sul nostro lavoro. Da amministratore di un’agenzia di comunicazione so bene lo stato d’animo che deriva da una bocciatura da parte di un cliente. Ci siamo interrogati, allora, sulle reali motivazioni di questi rifiuti. Errori di progettazione, scarsa cultura da parte del cliente o, semplicemente, difficoltà di dialogo? Ci siamo detti, così, esponiamo questi lavori, sia per un riconoscimento a tanta abnegazione e passione (altrimenti invisibili), sia per confrontarci, clienti ed agenzie, e capire quali strade percorrere in futuro. Abbiamo da subito coinvolto il valido Luca Oliverio di Comunitàzione.it che si è detto immediatamente entusiasta del progetto e… siamo partiti con l’organizzazione. Il resto è storia attuale?.

Possiamo avere un’anticipazione su quello che ci aspetta a Milano?

“Dopo una “prima? a Cava de’Tirreni, in provincia di Salerno, la mostra è diventata itinerante e, dopo la tappa Narni, a dicembre approderà nella prestigiosa sede dell’AIAP a Milano. I visitatori troveranno innanzitutto centinaia di lavori esposti ed agenzie provenienti da ogni parte d’Italia. Numeri importanti, non per motivi autocelebrativi, piuttosto utili a creare un dibattito più ricco ed interessante. E’ questo lo spirito di Creatives are Bad: un sano confronto tra professionisti, neofiti, clienti di agenzie e semplici appassionati (il pubblico delle nostre pubblicità). E’ per questo motivo che la mostra si apre abitualmente con un convegno. Quello tenutosi a luglio a Cava de’Tirreni ha affrontato il tema “Clienti e agenzie: due lingue diverse? I motivi celati dietro al rifiuto”. Sono intervenuti importanti professionisti della comunicazione, molti dei quali per la prima volta al Sud. Ne è scaturito un dialogo estremamente costruttivo?.

Lo scorso anno Salerno, quest’anno Cava de’Tirreni: “Creatives are Bad? parte sempre dal Sud. Perché?

“Non è una scelta legata al semplice campanilismo. O meglio, non solo. Da agenzia campana è indubbio che siamo portati a valorizzare innanzitutto il nostro territorio. La decisione di ambientare la “prima? al Sud, tuttavia, ha anche una motivazione più profonda, legata alla filosofia dell’evento. Creatives are Bad, da mostra della comunicazione rifiutata, trova una location ideale proprio nel luogo dove pubblicità e cultura progettuale vivono le maggiori difficoltà, il Meridione d’Italia. Posso già preannunciare che il prossimo anno ci sarà una straordinaria eccezione. Solo per il 2008 il cammino della mostra sarà inverso. Il 5 dicembre, a Milano, sveleremo l’arcano. Colgo l’occasione, dunque, per invitare tutti a vistare la mostra che resterà aperta fino al 21 dicembre. Ci terrei che non intervenissero solo professionisti o appassionati della comunicazione. La comunicazione, che lo si voglia o no, è rivolta a tutti ed è interesse comune capirne le dinamiche e scoprire… cosa ci siamo persi?.

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Questa prima tranche di comunicazione ha come obiettivo la costruzione di una forte e diffusa notorietà de IL BENE (il marchio è l?acronimo di Bellaria Neuroscienza) attraverso il coinvolgimento diretto e l?invito a comportamenti attivi della popolazione residente, con un gimmick ispirato al modello dei messaggi da bacheca. Le istruzioni sul retro del flyer invitano le persone a: ritagliare tutte le linguette del fronte, in modo tale da lasciarne una sola con il numero di telefono del Centro e ad affiggerlo nei punti più visibili della città. Il messaggio recita: - Le chiamano malattie rare -. Tali malattie affliggono più di 60.000 persone all?anno e se tutte le linguette sono strappate, poi tanto ?rare? non sono!

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Gennaio 1, 1970

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Gennaio 1, 1970

Parla Carmine D’Alessio, l’organizzatore

Carmine D'Alessio

L’intervista a Carmine D’Alessio, amministratore di MTN Company, l’agenzia che ha ideato Creatives are Bad.

Innanzitutto, cos’è “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è un evento unico nel suo genere: una mostra delle pubblicità, o dei lavori di progettazione grafica rifiutati e/o censurati. Ma la peculiarità di questo evento è stata anche un?altra: probabilmente per la prima volta siamo riusciti a mettere in relazione tante diverse agenzie, spingendole a lavorare insieme per un unico obiettivo, senza inutili rivalità e senza secondi fini?.

Come e perché è nata una mostra come “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è nata semplicemente riflettendo sul nostro lavoro. Da amministratore di un’agenzia di comunicazione so bene lo stato d’animo che deriva da una bocciatura da parte di un cliente. Ci siamo interrogati, allora, sulle reali motivazioni di questi rifiuti. Errori di progettazione, scarsa cultura da parte del cliente o, semplicemente, difficoltà di dialogo? Ci siamo detti, così, esponiamo questi lavori, sia per un riconoscimento a tanta abnegazione e passione (altrimenti invisibili), sia per confrontarci, clienti ed agenzie, e capire quali strade percorrere in futuro. Abbiamo da subito coinvolto il valido Luca Oliverio di Comunitàzione.it che si è detto immediatamente entusiasta del progetto e… siamo partiti con l’organizzazione. Il resto è storia attuale?.

Possiamo avere un’anticipazione su quello che ci aspetta a Milano?

“Dopo una “prima? a Cava de’Tirreni, in provincia di Salerno, la mostra è diventata itinerante e, dopo la tappa Narni, a dicembre approderà nella prestigiosa sede dell’AIAP a Milano. I visitatori troveranno innanzitutto centinaia di lavori esposti ed agenzie provenienti da ogni parte d’Italia. Numeri importanti, non per motivi autocelebrativi, piuttosto utili a creare un dibattito più ricco ed interessante. E’ questo lo spirito di Creatives are Bad: un sano confronto tra professionisti, neofiti, clienti di agenzie e semplici appassionati (il pubblico delle nostre pubblicità). E’ per questo motivo che la mostra si apre abitualmente con un convegno. Quello tenutosi a luglio a Cava de’Tirreni ha affrontato il tema “Clienti e agenzie: due lingue diverse? I motivi celati dietro al rifiuto”. Sono intervenuti importanti professionisti della comunicazione, molti dei quali per la prima volta al Sud. Ne è scaturito un dialogo estremamente costruttivo?.

Lo scorso anno Salerno, quest’anno Cava de’Tirreni: “Creatives are Bad? parte sempre dal Sud. Perché?

“Non è una scelta legata al semplice campanilismo. O meglio, non solo. Da agenzia campana è indubbio che siamo portati a valorizzare innanzitutto il nostro territorio. La decisione di ambientare la “prima? al Sud, tuttavia, ha anche una motivazione più profonda, legata alla filosofia dell’evento. Creatives are Bad, da mostra della comunicazione rifiutata, trova una location ideale proprio nel luogo dove pubblicità e cultura progettuale vivono le maggiori difficoltà, il Meridione d’Italia. Posso già preannunciare che il prossimo anno ci sarà una straordinaria eccezione. Solo per il 2008 il cammino della mostra sarà inverso. Il 5 dicembre, a Milano, sveleremo l’arcano. Colgo l’occasione, dunque, per invitare tutti a vistare la mostra che resterà aperta fino al 21 dicembre. Ci terrei che non intervenissero solo professionisti o appassionati della comunicazione. La comunicazione, che lo si voglia o no, è rivolta a tutti ed è interesse comune capirne le dinamiche e scoprire… cosa ci siamo persi?.

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ULTIMO POST - LAST POST

Gennaio 1, 1970

Finito penare ogni volta per fare l’FTP del post da Blogger al mio dominio. Questo è l’ultimo post dell’anno, e con lui si chiude un lungo periodo della mia vita. Basta, con il prossimo post passo a WordPress e cambio l’URL del blog:

http://news.aaa-copywriter.it/

Il blog, grazie all’iperlavoro di un Davide Tommasin quasi rimesso, diventa un terzo livello di AAA Copywriter Pubblicità Varese.

Quindi, dopo questo post il vecchio blog a questo indirizzo non verrà più aggiornato, e i nuovi post potranno essere letti solo dal nuovo indirizzo.

Il tutto sul nuovo server che Davide, Matteo Cisilino e io abbiamo preso in società. Quest’anno ci sarà una nuova offerta di hosting a basso costo.

sitonerd.com

Altre notizie in merito appena potremo darvi i dettagli.

______________________

Last post of the year, and last post on Blogger. My blog switches to WordPress an d becomes a third level of my main site. This on a new server Davide Tomasin, Matteo Cisilino and myself bought recently. There will soon be a new hosting service

We shall give out details as soon as we are ready, so stay tuned!

BUON ANNO - HAPPY NEW YEAR

Original post by AAA Copywriter

Gli auguri di rito? Meglio alternativi!

Gennaio 1, 1970

Tutto il la cosa migliore a tutti voi, dall’alberino originale di Alex
dal copywriter del AAA

Pinguina
All the best to all of you, from Alex

Original post by AAA Copywriter

Tags: ,

Gennaio 1, 1970

n/a

Original post by ZioBudda.net -

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IL MEME DI NATALE

Gennaio 1, 1970

In ritardo come sempre, ma bisogna anche lavorare, rispondo al meme al quale mi ha invitato Pino di SBLOOB, anche se ho già risposto alla stesse domanda in altre due occasioni

Perché sono diventato blogger? Oibò, per farmi notare, in fondo sono un pubblicitario, e uno che scrive per lavoro!!!

E già che il mio NEWS & RIFLESSIONI ha compiuto un anno (auguri a me stesso!), vi rimando al mio primissimo post: “Lavori in corso”, dove troverete tutte le spiegazioni… ;)

E vi risparmio i post di cui mi vergogno di più e di cui vado più fiero. Non ci sono. Vi risparmio anche gli inviti ad altri blogger. Gli amici a cui potrei girare il meme hanno già risposto alle domande dopo che glie le ho passate nelle stesse occasioni in cui ho risposto io. Per quanto mi riguarda, il meme muore qui.

To my English speaking readers

Another meme I have been invited to. Unfortunately, I already repled to the questions already in other memes. So, as my blog is one years old there is a link to my very first post and, guess what, it’s in Italian!

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AbbattiAumenti: la case history

Gennaio 1, 1970

Cliente: Wind Telecomunicazioni
Prodotto: Infostrada Absolute ADSL
Direttore commerciale: Fabrizio Bona
Direttore marketing: Gianluca Corti
Direttore comunicazione: Alessandra Bianchini
Online marketing manager: Mario Varriale
Agenzia: Estrogeni
Copywriter: Alfredo Borrelli
Webdesigner: Lucia De Canio

1. Premessa

estrogeni

Per promuovere l’offerta Absolute ADSL, INFOSTRADA ha incaricato estrogeni di effettuare un’operazione di viral marketing.

È stata dunque realizzata una serie di video relativi al lancio di un rivoluzionario prodotto capace di aggredire il carovita, l’“AbbatiAumenti”.

I video rimandavano al sito AbbattiAumenti.com, dove erano illustrate specifiche tecniche, informazioni generiche e i contatti relativi al prodotto.

Il lancio del prodotto era previsto per il 19 settembre, data a partire della quale, collegandosi al sito, si prendeva visione dell’offerta Absolute ADSL di INFOSTRADA.

INFOSTRADA

2. Obiettivi

L’operazione di viral marketing denominata AbbattiAumenti aveva come obiettivi:

1. Creare l?effetto teaser , letteralmente “stuzzicare”, incuriosendo il pubblico e destando l?attesa riguardo all?arrivo in Italia del miracoloso AbbattiAumenti.
2. Stimolare in rete il confronto circa l?AbbattiAumenti.
3. Spingere a visitare il sito AbbattiAumenti.com.
4. Invogliare a tornare sul sito il 19 settembre, data di arrivo in Italia dell?AbbattiAumenti.

3. Strategia e canali

1. Creazione di un canale su LIBERO VIDEO e uno su YouTube con i video relativi all?operazione.

2. Segnalazione della presenza dei video e del sito in rete attraverso forum e newsgroups rilevanti, che garantissero grandi numeri in termini di utenza (ad. es. HTML.it e GIOVANI).

3. Creazione di un MySpace a nome di Carmine Pelini (il finto teleimbonitore).
4. Invio di mail a mailing list con la comunicazione dell?arrivo dell?AbbattiAumenti in Italia.
5. Segnalazione del sito tramite banner su altri siti d?interesse nazionale (per un giorno).
6. Segnalazione della notizia a blog che trattano di marketing e comunicazione.

4. I canali video

L’audience dei video nei 20 giorni di campagna ha sfiorato la soglia delle 60.000 views nei canali predisposti, con un buon numero di commenti.

abbattiaumenti

Il canale che ha funzionato meglio è stato senza dubbio LIBERO VIDEO, probabilmente perché è stato quello più “spinto” durante l’operazione.

abbattiaumenti

Il video ha avuto successo anche su YouTube, dove si è ben piazzato in tre speciali classifiche:

1. #63 nei video più linkati di ottobre
2. #64 nei video più visti della categoria “Persone e Blog” di ottobre
3. #3 nei video più linkati della categoria “Persone e Blog” di ottobre

5. Esempi di segnalazioni su forum

GIOVANI
GIOVANI
HTML.it
HTML.it

6. MySpace

Carmine Pelini

In tre settimane, il MySpace di Carmine Pelini ha ricevuto 58 richieste di amicizia, più di 100 view e 13 commenti.


7. eMail

Le mail, con l’intento di incuriosire gli utenti e spingerli a visitare il sito, sono state spedite da indirizzi creati ad hoc (ad. es. spesamica@gmail.com).

Un esempio:

“Nuova stangata sulle bollette di luce e gas. Il caro petrolio fa lievitare il costo dell?elettricità e del metano di 30 Euro su base annua. Dal prossimo 1 ottobre si stima un rincaro dell’1,6% per le tariffe elettriche e del 2,3% per quelle del gas. A farne le spese le bollette, che aumenteranno rispettivamente di 7 e 22 Euro all’anno.
Questo lo scenario annunciato dopo un anno di tregua fiscale.
SpesAmica (unione dei consumatori italiani contro il carovita) lancia l?allarme: grido di battaglia Abbattere gli Aumenti. A seguire un decalogo improntato al buon senso con soluzioni utili per risparmiare sulle spese quotidiane:

1. Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by.
2. Usare lampadine a basso consumo.
3. Usare la lavatrice a temperature basse (40/60° C).
4. Usare la lavastoviglie solo a pieno carico.
5. Isolare il cassonetto degli avvolgibili.
6. Sostituire il vecchio frigorifero con uno nuovo più efficiente.
7. Sostituire la vecchia lavatrice con una nuova più efficiente.
8. Sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas.
9. Scegliere una caldaia più efficiente.
10. D’inverno tenere in casa una temperatura di 20° C.
A meno che non decidiate di risolvere il problema alla radice con una soluzione moderna e imbattibile?”

La casella di posta info@abbattiaumenti.com ha ricevuto varie richieste di informazioni sul prodotto da commercianti. Eccone alcune:

“le scrivo per avere maggiori informazioni riguardo all’ “Abbattiaumenti”.
Quale sarà l’importo di questo “piccolisimo costo mensile” ?
in ogni caso … poichè ho letto che avrei potuto avere “gratis fino alla
prossima primavera” l’abbattiaumenti se lo avessi richiesto oggi ne prenoto
uno …
In attesa di una sua risposta
Cordiali saluti”

“Caro signor abbattiaumenti, aderisco anch’io :D.”

“ho guardato in questo momento il vostro prodotto e volevo sapere solo alcune cose che nn avete specificato:
1. quanto sarebbe questa piccola spesa mensile?
2. bisogna fare una specie di contratto?
3. se nn lo uso devo pagare qualcosa al mese?
Vi ringrazio per le vostre risposte in anticipo.”

“sono molto interessato al vs. prodotto e vorrei riceverlo il 19 gratuitamente come scritto sul vs. sito.
vi chiedo:
lo si potrà utilizzare solo nei negozi con la vetrofania o in tutti quelli che
utilizzano il codice a barre?
come funziona? passando il marchingegno sul codice a barre lo “modifica” ed
abbassa il prezzo fraudolentemente oppure è legale?
grazie e buon lavoro”.

8. Esempi di banner

AbbattiAumenti

AbbattiAumenti

AbbattiAumenti

9. I blog

Ninja Marketing

Una volta rivelata l’operazione di viral marketing, la notizia è stata riportata da alcuni autorevoli blog che trattano di marketing e comunicazione, primo tra tutti tutti Ninja Marketing.

Spotanatomy

disruption

CLICCARE Mimmo

Brand Care

kawakumi.com

Enjoy the market

Anche Spotanatomy, disruption, CLICCARE Mimmo, Brand Care, kawakumi.con e Enjoy the market hanno parlato dell’operazione di INFOSTRADA.

EBOLA INDUSTRIES

Il video della televendita è stato inserito sul sito di EBOLA INDUSTRIES, la principale agenzia italiana di viral marketing.

Per ultimo, ma non meno importante, NEWS & RIFLESSIONI che ha pubblicato l’intera case history.

10. Altri risultati

A parte i risultati già citati in precedenza, ecco latri dettagli:

I portali d’informazione

LIBERO Magazin

TGFIN

La notizia è stata riportata anche da due dei più importanti portali di informazione italiani, LIBERO Magazine e TGFIN.


Contatti, click e link

Nella settimana di teasing (11-18 settembre), il sito AbbattiAumenti.com ha fatto registrare 10.000 pageview. Dopo la rivelazione della campagna (19 settembre - 3 ottobre), 4.054 utenti hanno letto l’offerta Absolute ADSL e la pagina ha ottenuto un click rate medio del 34% di approfondimento su INFOSTRADA, un rate tre volte superiore a quello di una campagna banner.

L’operazione ha prodotto circa 70 Google link al sito AbbattiAumenti.com e l’espressione AbbattiAumenti, non presente nell’archivio di Google prima dell’operazione, produce attualmente circa 600 risultati di ricerca.

Alcuni dei commenti più divertenti al video principale

“Al + presto su mi manda rai tre.”

“io l’ho preso …l’ho provato ma deve essere difettoso…ho pagato il 50 per cento in piu’…”

“Un semplice calcolo economico: se vendi 10 mele a 2 euro fai 20 euro. Se ti sono costate 50 cent cad, hai guadagnato 15?. Se ne vendi 30 a un euro, ne fai 30, hai speso 15, hai guadagnato 15?. Cioè, in questo esempio se grazie alla pubblicità vendi più del triplo, anche alla metà, ci hai guadagnato.”

“Cazzo!! uno così è da mandare al Governo, ci aveva già provato il nanetto, ma dopo non gli hanno più creduto, e gli è perfino venuto male, tanto che ha dovuto operarsi per amore della mammà e delle figlie, a Veronica non gliene è fregato meno!”

“se valesse anche per le persone, dimezzeremmo il numero dei parlamentari in un batter d’occhio!!! e faremmo a meno dello sclamanato di beppe grillo, che sta scavando la fossa al povero prodi. beppe grillo, il vero alleato di berlusconi. ma ci pensate!!! abbattigrillo, altro che…”

Alcuni dei commenti più divertenti agli altri video

Testimonianza di Daniela (Argentina)

“questa, ve lo dico io, ce la ritroviamo a Ballando con le Stelle…”

“nn so se siano peggio le scarpe di daniela o la borsetta di giselle… Entrambe devono aver letto il manuale su come buttare i soldi nel cesso…”

“Hola Daniela! Sono Claudia :-) Poi ricordati di darmi quegli 800 pesos ke mi devi… Grazie”

“Effetti nocivi dell’abuso di sangria…”

Testimonianza di Giselle (Canada)

“Oddio qsta c’ha pure un lavoro :-l ma ki l’ha assunta??”

Testimonianza di Kevin (USA)

“E’ tutto vero!…e nel 2008 arriverà anche in ITALIA….date solo il tempo ai negozianti di raddoppiare i prezzi ! ! ! ! ! !”

“Ti do un consiglio affrettati a comprare cerotti, bende e pomate per contusioni, tutto a metà prezzo perchè credo che presto ne avrai bisogno!!!!”

“Domani alle 17,30 nella cattedrale di Saint George a los Angeles ci sarà il funerale dell’ultimo neurone sano di Kevin… Per ki può, senza impegno…”

“Ma nn sarà ke le onde di qst coso fanno danni al cervello?”


11. Riconoscimenti

Con la campagna AbbattiAumenti, estrogeni ha vinto la prima edizione del Premio Speciale della Giuria al Grand Prix PROMOTIONAL MARKETING Stella d’Oro di Pubblicità ITALIA.

To my English speaking readers

All about a viral marketing campaign disguised as a fake television sales. Guess what language the links are?

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Non Rassegna Stampa: LA DIRETTA

Gennaio 1, 1970

I miei nuovi amici Filippo e Mauro di NSR mi hanno invitato alla diretta…

Questa è la locandina:

Un anno di Non Rassegnata Stampa

Questo invece è il comunicato che Filippo Giardina mi ha inviato:

Il 13/14 dicembre 2007 dalle ore 22 diretta
web di 24 ore su Non Rassegnata Stampa
.

Festeggeremo insieme un anno di storia dopo oltre 100 puntate di video satirici, liberi, indipendenti e senza censura.

Un’esperienza estrema di satira, comicità, irriverenza, ironia, musica e perversione per ricordarci che con la volontà, la passione e l’impegno è possibile immaginare qualcosa di diverso.

Se anche tu vuoi parlare di un’iniziativa, presentare un progetto o fare una denuncia ti aspettiamo in studio nello spazio “interviste senza filtro”, via skype per i “fuori sede”, con una mail per i “sedentari”.

Un’intera giornata dedicata a tutti noi che non ci rassegniamo ad una realtà mediatica distorta e artisticamente depressa.

Non ti chiediamo contributi in denaro ma spirito d’iniziativa e creatività per aiutarci a pubblicizzare questa scommessa di 1.440 minuti in diretta, che potrai trasmettere anche sul tuo blog. Ogni giorno nel sito troverai un aggiornamento sullo stato dei lavori e attraverso lo spazio commenti potrai darci suggerimenti ed adesioni.

“Un anno di Non Rassegnata Stampa” in diretta sul sito Non Rassegnata Stampa dalle ore 22 di giovedì 13 dicembre 2007 alle ore 22 di venerdì 14 dicembre presso gli studi di The Blog TV, in via Cameria, 10 a Roma.

Filippo Giardina & Mauro Fratini
1anno@nonrassegnatastampa.it

DR WHO, Clyde.it e io ci saremo, e voi?

To my English speaking readers

I have been invited to an online TV show. Here is the press relase. All links are again in Italian.
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marketingfieristico.info

Gennaio 1, 1970

Il primo (e unico) blog

sul marketing espositivo

marketingfieristico.info
Le fiere sono uno strumento di comunicazione e marketing fondamentale per le imprese, soprattutto per quelle che operano nei mercati B2B, che richiedono un approccio specialistico da parte di chi espone e di chi organizza e sono in grado di alimentare un rapporto di scambio con il territorio ospitante, offrendo visibilità e ricadute economiche.

Per discutere ed approfondire questi temi, è nato marketingfieristico.info, il primo blog italiano dedicato agli attori della filiera fieristica, un punto di riferimento sempre aggiornato per parlare di fiere, comunicazione, territorio, economia, attualità e prospettive del comparto fieristico italiano ed internazionale.

Fabrizio Olati

Il blog, curato da Fabrizio Olati, consulente specializzato in comunicazione, aderisce al network di blog professionali d’informazione che fanno capo a COMMUNICAGROUP di Luca Ajroldi e, a partire da questo mese è approdato all’interno del portale LIBERO, una platea potenziale formata da 10 milioni di utenti al mese. L’obiettivo di marketingfieristico.libero.info è di alimentare un dibattito collaborativo sui temi di riferimento con il coinvolgimento di coloro che operano in ambito marketing, comunicazione, commerciale e promozione del territorio per condividere visioni ed esperienze.

Il blog fa parte di un progetto di comunicazione che comprende ExpoTv, una net tv che propone interviste e speciali dedicati ai temi trattati in occasione di appuntamenti fieristici.

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This post is to support a friend’s blog, the only one i know that specializes in trade fairs marketin. All links are in Italian.

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Dietro le quinte di “Creatives are Bad?

Gennaio 1, 1970

Parla Carmine D’Alessio, l’organizzatore

Carmine D'Alessio

L’intervista a Carmine D’Alessio, amministratore di MTN Company, l’agenzia che ha ideato Creatives are Bad.

Innanzitutto, cos’è “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è un evento unico nel suo genere: una mostra delle pubblicità, o dei lavori di progettazione grafica rifiutati e/o censurati. Ma la peculiarità di questo evento è stata anche un?altra: probabilmente per la prima volta siamo riusciti a mettere in relazione tante diverse agenzie, spingendole a lavorare insieme per un unico obiettivo, senza inutili rivalità e senza secondi fini?.

Come e perché è nata una mostra come “Creatives are Bad??

“Creatives are bad è nata semplicemente riflettendo sul nostro lavoro. Da amministratore di un’agenzia di comunicazione so bene lo stato d’animo che deriva da una bocciatura da parte di un cliente. Ci siamo interrogati, allora, sulle reali motivazioni di questi rifiuti. Errori di progettazione, scarsa cultura da parte del cliente o, semplicemente, difficoltà di dialogo? Ci siamo detti, così, esponiamo questi lavori, sia per un riconoscimento a tanta abnegazione e passione (altrimenti invisibili), sia per confrontarci, clienti ed agenzie, e capire quali strade percorrere in futuro. Abbiamo da subito coinvolto il valido Luca Oliverio di Comunitàzione.it che si è detto immediatamente entusiasta del progetto e… siamo partiti con l’organizzazione. Il resto è storia attuale?.

Possiamo avere un’anticipazione su quello che ci aspetta a Milano?

“Dopo una “prima? a Cava de’Tirreni, in provincia di Salerno, la mostra è diventata itinerante e, dopo la tappa Narni, a dicembre approderà nella prestigiosa sede dell’AIAP a Milano. I visitatori troveranno innanzitutto centinaia di lavori esposti ed agenzie provenienti da ogni parte d’Italia. Numeri importanti, non per motivi autocelebrativi, piuttosto utili a creare un dibattito più ricco ed interessante. E’ questo lo spirito di Creatives are Bad: un sano confronto tra professionisti, neofiti, clienti di agenzie e semplici appassionati (il pubblico delle nostre pubblicità). E’ per questo motivo che la mostra si apre abitualmente con un convegno. Quello tenutosi a luglio a Cava de’Tirreni ha affrontato il tema “Clienti e agenzie: due lingue diverse? I motivi celati dietro al rifiuto”. Sono intervenuti importanti professionisti della comunicazione, molti dei quali per la prima volta al Sud. Ne è scaturito un dialogo estremamente costruttivo?.

Lo scorso anno Salerno, quest’anno Cava de’Tirreni: “Creatives are Bad? parte sempre dal Sud. Perché?

“Non è una scelta legata al semplice campanilismo. O meglio, non solo. Da agenzia campana è indubbio che siamo portati a valorizzare innanzitutto il nostro territorio. La decisione di ambientare la “prima? al Sud, tuttavia, ha anche una motivazione più profonda, legata alla filosofia dell’evento. Creatives are Bad, da mostra della comunicazione rifiutata, trova una location ideale proprio nel luogo dove pubblicità e cultura progettuale vivono le maggiori difficoltà, il Meridione d’Italia. Posso già preannunciare che il prossimo anno ci sarà una straordinaria eccezione. Solo per il 2008 il cammino della mostra sarà inverso. Il 5 dicembre, a Milano, sveleremo l’arcano. Colgo l’occasione, dunque, per invitare tutti a vistare la mostra che resterà aperta fino al 21 dicembre. Ci terrei che non intervenissero solo professionisti o appassionati della comunicazione. La comunicazione, che lo si voglia o no, è rivolta a tutti ed è interesse comune capirne le dinamiche e scoprire… cosa ci siamo persi?.

VI ASPETTIAMO! VI ASPETTO ANCH’IO!

Alex

CREATIVES ARE BAD

To my English speaking readers

Creatives are Bad, the exhibition I expose at and that I helped to organize opens tomorrow in Milan. As usual all links are in Italian.

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Babbo Natale fa comunicazione sul Web

Gennaio 1, 1970

Babbo Natale esiste !!!

Alcuni giorni fa ho scoperto che cOOkies ha acquisito la comunicazione sul Web della Santa Claus Corp. ovvero dell’azienda di Babbo Natale. Ho trasmesso a cOOkies alcune domande per Santa Claus, il quale ha accettato di rispondere. Ecco l’intervista in esclusiva.

La lettera

Intervista a Nikolas S. Claus

in arte Babbo Natale


San Nicola, Santa Claus, Babbo Natale, e ora Nikolas S. Claus. Come ti devo chiamare?

Santa Claus

I nomi non sono importanti, distraggono dalle idee. In cOOkies mi chiamano Nik. Mi piace perché è veloce. Puoi usarlo anche tu se ti fa piacere. Io posso chiamarti Al?

Di Babbo Natale, o Santa Claus ne troviamo milioni, in giro, ai grandi magazzini come sul web. Come facciamo a riconoscerti, e cosa ci dobbiamo aspettare?

Non credo sia importante riconoscermi. Puoi parlare anche con gli altri milioni di Babbo Natale se ti fa piacere. Se fa piacere a loro. Che problema c?è? A meno che tu non voglia un autografo, un nome su un pezzo di carta. Ma devo avvisarti: non ne ho mai firmati. Per il motivo che ti ho già accennato prima. I nomi non contano davvero, rischiano di diventare distintivi e accompagnarsi alle chiacchiere. Un binomio letale quello ?chiacchiere e distintivo?. Ti ricordi De Niro/Al Capone nel film ?untocchable?? E? una caratteristica molto italiana inseguire i nomi. Prestare attenzione al CHI dice qualcosa più che chiedersi SE ha qualcosa da dire.
E ora che cominciate a rendervene conto. E? un passaggio molto più cruciale questo che non tutte le questioni su sistema proporzionale o maggioritario. Non so se mi spiego.

Con le mie ricerche ho potuto identificare il blog dei tuoi fan il tuo spazio su Twitter un profilo su Splinder e uno su Facebook, ma soprattutto, un sito a nome della SANTA CLAUS CORPORATION. Ci sono altri spazi su Internet che non ho saputo trovare? Come possiamo contattarti direttamente?

Beh, vedo che ti sei già dato molto da fare. Che importanza ha trovare tutto?
Non ti diverte cercare? Ci sono infiniti spazi su internet, un po? alla volta ne scoprirai altri. L?importante è che tu sappia che cosa cerchi e perché lo vuoi. Se non li hai saputi trovare, probabilmente è perché non sei ancora pronto. E non si dovrebbe cercare mai quello per cui non si è pronti. Hai presente cosa succede a quelli che vincono 100 milioni di dollari alla lotteria?

La tua corporation ha messo in atto una comunicazione piuttosto aggressiva sul Web. Quali sono gli obiettivi, e quale è la strategia?

TIME

Nego decisamente di aver fatto ricorso a una comunicazione ?piuttosto aggressiva?.
E se ti riferisci al video sulle richieste dei Savoia allo Stato Italiano?non lo definirei aggressivo. Forse irriverente, se proprio serve una definizione. Ma in questa storia c?è qualcuno o qualcosa da riverire? Riverite le vostre madri, le vostre sorelle. Riverite le vostre amanti, spose, figlie. Non lo farete mai abbastanza. Non lo state facendo in Italia- Non basta PARLARNE nell?anno delle pari opportunità.
Ma, tornando alla tua domanda, il video ?principe piccolo?è stata un?iniziativa del fanblog, forse aiutati da cOOkies, non lo so. Non mi occupo di queste cose. In ogni caso a me ha fatto ridere.
Con cOOkies non abbiamo mai parlato né di strategia né di obiettivi.
Non sono la Coca Cola, checché se ne dica. Non ho mai mete né fini, tendo a godermi il viaggio, il ?durante?. Possibilmente condividendolo.

Perché fare del marketing virale invece di una comunicazione istituzionale?

Al di là di queste etichette che tu proponi e che cerco di rispettare come una convenzione, mi è piaciuto l?approccio cOOkies quando li ho contattati.
Un messaggio, un?idea, non deve essere imposta. Significa che non è una grande idea. E allora diventa una forma di dittatura, la morte delle idee. Comprare 100 milioni di spazio all?anno va bene, si fa per dire, se vuoi vendere tonnellate di merendine e contribuire a rendere sovrappeso i bambini di mezzo mondo. Devi imporre questo messaggio perché quei bambini vivrebbero altrettanto bene, anzi meglio, senza quelle merendine. Come la definite voi? Pressione pubblicitaria? Ecco, appunto. E? un esercitare pressione. Un peso insomma. Ventidue anni fa riuscii a seguire, senza farmi notare, una bellissima lezione ad Harvard, tenuta da un vostro scrittore. Un certo Calvino, ve lo ricordate?
Quella lezione parlava del primo dei sei valori da portarsi nel prossimo millennio. Ci siamo arrivati ormai. E quel valore è la leggerezza.
Il web, come lo chiamate voi, è al momento un buon modo per comunicare in modo non coercitivo, rispettoso. Leggero. Chi viene a contatto con il contenuto è libero di non trasmetterlo. Questo mi piace. Le mie idee vanno avanti, procedono e sopravvivono se stanno bene a chi ci entra in contatto.
Trovo addirittura non adatto l?utilizzo del termine ?virale?. Perché è mutuato dalla biologia e implica una trasmissione ?forzata? passiva? ?ineluttabile?, anche a discapito dell?organismo ospitante.
Nel nostro caso, invece, la ?formapensiero? messa in circolazione va avanti solo se chi la incontra decide di trasmetterla a un altro. In parte funzionava già così, ma il web ve lo sta facendo toccare con mano.

L’agenzia che avete scelto è cOOkies. Come l’avete scelta, e perché proprio loro?

Per quello che c?è scritto nella loro home page: ?Nulla è più concreto di un sogno?.

Che redemption vi aspettate?

Redemption? Perché dici le parolacce? Mi aspetto di divertirmi con i biscotti (cOOkies N.d.R.) diffondendo messaggi cha facciano sorridere più persone possibili. Provocando emozioni che puntino in alto, dalla cintola in su. E se non succederà, pazienza. Al panettone ci arriveremo comunque.

Santa Claus Corporation è un nome nuovo. Il fatto che sia una società per azioni fa pensare ad un fine di lucro. È così?

The Economist


Santa Claus Corporation
significa Corporazione di Santa Claus. Come dire ?loggia del leopardo? (ti ricordi il film di Stanlio e Ollio?) o ?giovani marmotte?. E? un?etichetta perché le etichette servono, come mi continui a confermare con le tue domande. E? una convenzione linguistica, si dice così?
E? una società per azioni? Sì, certo.
Buone azioni, se mi permetti di essere scontato. Non deve far pensare a fini di lucro, assolutamente. Ma vuole far pensare, questo sì.
Tutte le volte che sarà possibile. Non solo a Natale, quindi.

Questa domanda me l’hanno suggerita. Hai mai fatto qualcosa per cercare di ridurre il sovrappeso? Ad una certa età può essere pericoloso!

Io non sono sovrappeso. Assolutamente lo nego. Mi definisco un falso magro.
Comunque sì, sono un vero goloso. Il mio dolce preferito è la cassata siciliana. Il migliore del mondo. La cosa più vicina a un verso del mio poeta preferito: ?le trombe della solarità”. Quando apro una cassata le sento suonare con gli occhi, e io divento una grande, immensa cassa armonica. Non grasso!

Leggo sul tuo fan blog di una tua presunta “liaison” con una nota attrice. Tu cosa mi dici?

Monica Bellucci

Ti dico che Monica Bellucci è una bellissima donna. Ma questo lo sai già anche tu.

Quest’anno sono stato buono. Che regali mi porti?

Nessuno può essere buono per un anno intero. I politici cercano di farcelo credere ed è questo a farli sembrare sempre così falsi. Se solo Clinton avesse subito detto la verità: ?sì, mi sono fatto fare un pompino nello studio ovale e, cazzo, non ne vado fiero ma la vera menzogna sarebbe dirvi che ne sono pentito. Grazie al cielo non mi avete eletto per fare il marito e non è di questo che dovremmo parlare io e voi, miei cari elettori?.
?Essere buoni? non è un punto di arrivo e , in ogni caso, qualunque cosa sia, evapora nel momento esatto in cui ti fermi a dirti ?sono buono?.
Non siamo nati per fermarci. Continua a cercare di essere buono, Al. E? il miglior regalo che TU possa farti.

Avvistamento di Babbo Natale !!!

To my English speaking readers

After finding out that my friends from cOOkies, an advertising agency from Milan, are in charge for Santa Claus Corporation’s communications, I managed to obtain an exclusive interview with Santa. Unfortunately it’s all in Italian.

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